
La cucina greca ha una tradizione antichissima, tanto che le sue origini si perdono tra storia e mitologia. Secoli fa, quando molti popoli dell'area mediterranea mangiavano ancora cibi crudi o, al più, cotti alla brace, in Grecia venivano già preparati piatti elaborati. I Romani, conquistati dalla cucina ellenica, portarono all'ombra del Colosseo molti cuochi greci in modo da scoprire e imparare i segreti della loro gastronomia.
Nel XIX secolo la cucina greca era del tutto simile a quella europea, in particolare a quella francese. Nei migliori ristoranti, infatti, erano in voga i piatti francesi e molti cuochi greci si recavano in Francia per apprendere l'arte culinaria nelle cucine dei ristoranti parigini. Il più importante e famoso cuoco greco è Nikolaos Tselementes, nato a Exambela [Εξάμπελα], villaggio dell'isola di Sifnos. Girò gran parte dell'Europa e gli Stati Uniti per conoscere le moderne tecniche culinarie. Tselementes è considerato il fondatore della cucina greca moderna. La sua rivoluzione andò a colpire tutte le influenze turche e romane fortemente radicate nei secoli all'interno delle cucine dei ristoranti e delle taverne greche. Introdusse le salse tipiche della cucina francese: la besciamella divenne l'ingrediente fondamentale della celebre moussaka. Gli chef e ristoratori greci cercarono di imitare le sue tecniche e il suo stile. Erano, infatti, gli anni del boom turistico della Grecia e delle isole greche e così speravano di attirare la clientela internazionale e mondana con gusti delicati e presentazioni più elaborate.
Oggi, dunque, la cucina greca è la perfetta sintesi della cucina mediorientale (in particolare turca) ed europea, fatta di ingredienti genuini che arrivano freschi dalla campagna, dagli allevamenti e dal mare. Quando vi recate in Grecia, dovreste evitare la cucina italiana, in particolare quella dei ristoranti turistici, dove spesso i nomi dei nostri piatti sono storpiati con cartelli o menu con le indicazioni macaroni o spagetti bolognaise. Dopo aver mangiato in questi posti, non lamentatevi poi affermando che in Grecia si mangia male. Quella è la cucina italiana per gli stranieri, non per gli italiani. Se proprio sentite il bisogno di mangiare un piatto italiano, assicuratevi che il proprietario del locale sia italiano. Ci sono molti conterranei che si sono trasferiti in Grecia e hanno aperto un'attività gastronomica.
Se, invece, concepite il viaggio come un insieme di nuove esperienze, è fondamentale provare i piatti della cucina greca. Non limitatevi ai piatti turistici più famosi come la moussaka o il souvlaki, perché la cucina greca è tanto altro. Superando l'iniziale diffidenza, con un pizzico di coraggio e di curiosità, si possono scoprire nuove sensazioni, spesso molto piacevoli. Oltre alle spezie derivanti dall'influenza mediorientale, in cucina vengono utilizzati ingredienti che affondano le radici nella tradizione mediterranea: olio d'oliva, pomodori e verdure. Sapori semplici e autentici che avvicinano la Grecia all'Italia.
Ogni pasto greco rappresenta un momento di allegria e di aggregazione, figlie della cordialità greca. Sempre che non capitiate in un ristorante di haute cuisine, i piatti vi saranno offerti in porzioni molto generose. A differenza di quanto accade in Italia, in Grecia non esiste il primo piatto. Il pasto inizia con una serie di antipasti, chiamati mezedes [μεζέδες] o orektika [ορεκτικά], che spesso possono essere sufficienti per un pasto completo. Segue un piatto principale, merida [μερίδα] Il modo più diffuso di cucinare la carne e il pesce è alla brace o grigliato. Formaggi e insalate fungono da antipasto, ma anche da contorno accompagnate dal riso, patatine fritte e altre verdure. È molto diffuso il pikilia [ποικιλία], il piatto unico: un mix di mezedes, carni o pesci per una o due persone. È un'ottima soluzione per assaggiare più cose assieme. Il pasto termina con i dolci (glyka [γλυκά]), molto calorici perché come ingredienti non mancano quasi mai burro, miele, crema, sciroppi, frutta secca, pasta sfoglia, panna e tanto, tanto zucchero.
Le abitudini alimentari in Grecia sono molto simili a quelle italiane. L'atmosfera è sempre molto rilassata. Questo non significa che i greci siano pigri, anzi le attività lavorative che ruotano intorno alla ristorazione sono molto frenetiche: iniziano la mattina presto per terminare nel cuore della notte. Anche se i locali si riempiono intorno alle 14.00, è facile trovarli aperti dalle 12.00 alle 16.00. La sera, è possibile cenare già dalle 18.00 (per la presenza di turisti britannici), ma i locali si riempiono intorno alle 21.00. Chiudono molto tardi, perché la gente, soprattutto quella del posto, resta seduta al tavolo anche solo per chiacchierare o per ascoltare un po' di musica greca, spesso suonata dal vivo. Nel caso dovesse sopraggiungere un languorino notturno è facile, in un posto turistico, trovare un locale oppure un supermercato aperto per prendere qualcosa da mangiare. Nei luoghi dove impazza la vita notturna, i locali di ristorazione restano aperti anche fino all'alba.
Quando vi sarà consegnata la prima portata, di solito sentirete la frase: kalì orexi! È l'augurio di buon appetito. È buona cortesia rispondere efcharisto (grazie).
Dakos [Δάκος] - Pane duro d'orzo con feta sbriciolata (raramente crema), pomodoro a cubetti, origano e olio d'oliva. Molto simili alle friselle (o freselle) molto diffuse nel sud d'Italia. Sono tradizionali di Creta.
Dolmades [Ντολμάδες] - È uno dei piatti più diffusi nell'area mediorientale, tra i popoli che hanno fatto parte o sono stati dominati dell'Impero Ottomano. Il termine dolmas (singolare di dolmades) deriva dal turco e significa ripieno. Sono, infatti, involtini di vite ripieni di riso, cipolla, menta, aneto e altre spezie. Può essere presente anche la carne macinata (me kima [με κιμά]). Nel caso vengano utilizzate foglie di cavolo anziché di vite, sono chiamate lahanodolmades [λαχανοντολμάδες]. Spesso vengono servite nell'avgolemono. Dolmadakia [ντολμαδάκια] significa piccoli dolmades.
Keftedes [Κεφτέδες] - Sono di carne fritte con formaggio, menta e spezie varie anche se spesso l'aspetto e la consistenza sono più simili alle frittelle. Quando l'ingrediente principale è diverso dalla carne, viene anteposto nel nome: ad esempio, melanzane (melitzano [μελιτσανο]), zucchine (kolokitho [κολοκυθo]), pollo (koto [koτo]), patate (patates [πατατες]), formaggio (tiro [τυρo]), porri (praso [πρασo]), pomodoro (domato [ντοματο] o psefto [ψευτο]).
Saganaki [Σαγανάκι] - Benché sia una delle specialità greche più conosciute al mondo, molti credono sia semplicemente formaggio fritto. Saganaki è il diminutivo di sagani, parola che deriva dal turco sahani, una particolare padella di rame utilizzata per la frittura. Quando nel menu è indicato solo saganaki si tratta di formaggio (tyri saganaki [τυρί σαγανάκι]) impanato con l'eventuale aggiunta, dopo la cottura, di ouzo, miele e/o succo di limone. La feta non è il formaggio più usato: spesso, infatti, viene evidenziato indicando feta saganaki. Si preferiscono formaggi morbidi che però non si sciolgono durante la frittura: kasseri (il più diffuso), graviera, kefalotyri, kefalograviera, halloumi, batzos e formaella. Se assieme al formaggio è presente un altro ingrediente, viene indicato il nome: ad esempio, i garides saganaki (gamberi), le midia saganaki (cozze), entrambi descritti in questo elenco.
Spanakopita [Σπανακόπιτα] - Fagottino di pasta fillo ripieno di spinaci, formaggio (di solito feta), cipolla e spezie varie. Ha la forma di fetta di torta se preparato in grandi vassoi oppure a forma di spirale (strifti [στριφτή]) se fatto a porzioni singole.
Taramosalata [Tαραμοσαλάτα] - Crema di colore rosa fatta con tarama [tαραμά], uova di pesce (merluzzo, carpa o simili) conservate in salamoia, mescolate con cipolle, succo di limone, aglio e olio d'oliva. Può essere preparata anche aggiungendo le patate (me patates [πατάτες]). Viene sempre sormontata da un'oliva e, a volte, impiattata con pomodori, cetrioli, cipolle e/o pesciolini.
Tiropita [Τυρόπιτα] - È il tortino rustico più conosciuto e diffuso in Grecia: pasta fillo o pasta sfoglia con formaggio, quasi sempre feta, e spezie varie. Possono essere utilizzati anche kefalotiri o kasseri. Proposti in fette di torta o fagottini triangolari, spesso piccoli e, perciò, chiamati tiropitakia [τυροπιτάκια].
Tzatziki [Tζατζίκι] - La salsa greca più famosa al mondo. Viene utilizzata in tutti i modi: come antipasto, come contorno ai piatti principali o come ingrediente di molti piatti tra cui il gyros pita. È fatta con yogurt, cetrioli, aglio, aneto, sale e olio d'oliva. A volte viene aggiunto anche un po' d'aceto.
Gemista [Γεμιστά] - Pomodori e peperoni ripieni di riso, salsa di pomodoro, cipolle, spezie e aromi vari. Può essere presente anche la carne macinata (me kima [με κιμά]). A Creta sono soliti sostituire il riso con il bulgur (me pliguri [με πλιγούρι]), un frumento simile al couscous. In generale, gemista significa ripieno e può indicare diversi tipi di ortaggi: ad esempio, quando vengono utilizzati i funghi si chiamano manitaria gemista [μανιτάρια γεμιστά].
Giouvetsi [Γιουβέτσι] - Spezzatino di carne in salsa di pomodoro cucinato in un tegamino (gastra [γάστρα]) con rizoni [ριζόνι] (risoni, un tipo di pasta a forma di riso diffuso anche in Italia), cipolle, spezie varie e mizithra grattugiato. Altre versioni prevedono al posto dei risoni, il kritharaki [κριθαράκι] (orzo), le hilopites [χυλόπιτες] (pastina di forma quadrata) o altri tipi di pasta. La carne più utilizzata è quella di agnello (arni [αρνί]), ma si prepara anche con il pollo (kotopoulo [kοτόπουλο]) o con il manzo (moschari [μοσχάρι]). Si può trovare anche la versione di mare, con gamberi (garides [γαρίδες]).
Gyros Pita [Γύρος πίτα] - La pita è un pane di forma rotonda e schiacciata, ma più spessa, morbida e compatta della piadina romagnola o di quella utilizzata per il kebab. È cotta al forno senza alcun condimento e in seguito riscaldata su una piastra bagnata d'olio. La carne è di maiale anche ci sono varianti con pollo (chicken pita) e con spiedini di carne (souvlaki pita). È farcita con pomodoro, patatine e cipolle e salsa tzatziki. A volte è aggiunta un po' di paprika. Viene anche impiattato (gyros plate), con lo stesso contorno e in porzione abbondante.
Kleftiko [Κλέφτικο] - Indica un tipo di cottura della carne (di solito agnello, ma anche maiale o manzo), chiusa nella carta stagnola o da forno (ladokolla [λαδόκολλα]) assieme a peperoni, formaggio (kefalotiri o altro grattugiabile), patate, aglio, cipolle, origano, menta, alloro, senape e pepe. Con questa tecnica la carne si mantiene morbida e assorbe tutti gli aromi degli altri ingredienti.
Moussaka [Μουσακάς] - È il piatto greco più famoso al mondo. L'aspetto è molto simile alla parmigiana: melanzane, patate, carne macinata sono messe al forno e guarnite con uno spesso strato di besciamella gratinata. Si trova spesso anche in versione vegetariana.
Pastitsio [Παστίτσιο] - Il pasticcio italiano come lo fanno in Grecia: pasta al forno con carne macinata, formaggio e besciamella. Possono essere utilizzati maccheroni oppure spaghetti doppi.
Souvlaki [Σουβλάκι] - Spiedino farcito in modi diversi. Il più diffuso è di carne, alternato a qualche verdura grigliata. La carne può essere di agnello, di maiale e di pollo. Nelle zone di mare e sulle isole si può trovare anche di pesce. Viene impiattato oppure messo nella pita, sempre assieme a salsa tzatziki, patatine fritte e altri contorni. In tanti ristorani e fast food sono detti anche kalamaki [καλαμάκι].
Baklava [Μπακλαβά] - È uno dei dolci più famosi e diffusi dell'area mediorientale. L'origine è probabilmente turca. È fatta di pasta fillo ripiena di frutta secca tritata (mandorle, noci e/o pistacchi), cannella, burro e sciroppo di miele.
Ekmek Kataifi [Εκμέκ Kαταΐφι] - Composto da tre strati: pasta kataifi imbevuta di sciroppo, crema pasticciera e panna. Spesso viene ricoperto di gelato.
Galaktoboureko [Γαλακτομπούρεκο] - Dolci composto da strati di pasta fillo riempiti con crema pasticciera (insaporita con succo di limone e/o di arancia) e ricoperti di sciroppo di agrumi.
Giaourti [Γιαούρτι] - Lo yogurt greco è molto più denso di quello italiano, assomiglia infatti a un formaggio spalmabile. Ciò è dovuto al fatto che viene filtrato il siero acido durante la sua produzione, del tutto identica a quella dello yogurt normale. Può essere mangiato da solo (sketo [σκετο]) oppure servito ricoperto di miele e noccioline (me meli kai karydia [με μέλι και καρύδια]).
Kataifi [Kαταΐφι] - Un classico della tradizione dolciaria greca anche se diffusi in tutta l'area mediorientale. Sono dolcetti di pasta kataifi (impasto di acqua, farina sale e olio a forma di spaghetti dalla consistenza croccante) ripiena di noci, mandorle e miele, e bagnata con sciroppo di zucchero e burro.
Kourabiedes [Κουραμπιέδες] - Sono biscotti che nelle case non mancano mai durante il periodo natalizio anche si trovano in vendita tutto l'anno. Sono rotondi o di forma a mezzaluna. Hanno l'esterno duro e coperto da zucchero a velo; l'interno è friabile. Sono caratterizzati da un intenso sapore di mandorle e burro con un aroma d'agrumi.
Loukoumades [Λουκουμάδες] - Palline fritte (di rado ciambelle) imbevute di sciroppo di zucchero, ricoperte di miele. Si trovano anche ricoperte con cannella, sesamo e/o cioccolato.
Pasteli [Παστέλι] - Barrette dolci fatte con miele e sesamo. È uno degli snack più diffusi in Grecia e uno dei più antichi, tanto che Omero racconta di alcuni dolci molto simili. Si trova in bustine al supermercato o nei bar. Se ne trovano anche con altri ingredienti come frutta secca, arachidi e mandorle.
Nel XIX secolo la cucina greca era del tutto simile a quella europea, in particolare a quella francese. Nei migliori ristoranti, infatti, erano in voga i piatti francesi e molti cuochi greci si recavano in Francia per apprendere l'arte culinaria nelle cucine dei ristoranti parigini. Il più importante e famoso cuoco greco è Nikolaos Tselementes, nato a Exambela [Εξάμπελα], villaggio dell'isola di Sifnos. Girò gran parte dell'Europa e gli Stati Uniti per conoscere le moderne tecniche culinarie. Tselementes è considerato il fondatore della cucina greca moderna. La sua rivoluzione andò a colpire tutte le influenze turche e romane fortemente radicate nei secoli all'interno delle cucine dei ristoranti e delle taverne greche. Introdusse le salse tipiche della cucina francese: la besciamella divenne l'ingrediente fondamentale della celebre moussaka. Gli chef e ristoratori greci cercarono di imitare le sue tecniche e il suo stile. Erano, infatti, gli anni del boom turistico della Grecia e delle isole greche e così speravano di attirare la clientela internazionale e mondana con gusti delicati e presentazioni più elaborate.
Oggi, dunque, la cucina greca è la perfetta sintesi della cucina mediorientale (in particolare turca) ed europea, fatta di ingredienti genuini che arrivano freschi dalla campagna, dagli allevamenti e dal mare. Quando vi recate in Grecia, dovreste evitare la cucina italiana, in particolare quella dei ristoranti turistici, dove spesso i nomi dei nostri piatti sono storpiati con cartelli o menu con le indicazioni macaroni o spagetti bolognaise. Dopo aver mangiato in questi posti, non lamentatevi poi affermando che in Grecia si mangia male. Quella è la cucina italiana per gli stranieri, non per gli italiani. Se proprio sentite il bisogno di mangiare un piatto italiano, assicuratevi che il proprietario del locale sia italiano. Ci sono molti conterranei che si sono trasferiti in Grecia e hanno aperto un'attività gastronomica.
Se, invece, concepite il viaggio come un insieme di nuove esperienze, è fondamentale provare i piatti della cucina greca. Non limitatevi ai piatti turistici più famosi come la moussaka o il souvlaki, perché la cucina greca è tanto altro. Superando l'iniziale diffidenza, con un pizzico di coraggio e di curiosità, si possono scoprire nuove sensazioni, spesso molto piacevoli. Oltre alle spezie derivanti dall'influenza mediorientale, in cucina vengono utilizzati ingredienti che affondano le radici nella tradizione mediterranea: olio d'oliva, pomodori e verdure. Sapori semplici e autentici che avvicinano la Grecia all'Italia.
Ogni pasto greco rappresenta un momento di allegria e di aggregazione, figlie della cordialità greca. Sempre che non capitiate in un ristorante di haute cuisine, i piatti vi saranno offerti in porzioni molto generose. A differenza di quanto accade in Italia, in Grecia non esiste il primo piatto. Il pasto inizia con una serie di antipasti, chiamati mezedes [μεζέδες] o orektika [ορεκτικά], che spesso possono essere sufficienti per un pasto completo. Segue un piatto principale, merida [μερίδα] Il modo più diffuso di cucinare la carne e il pesce è alla brace o grigliato. Formaggi e insalate fungono da antipasto, ma anche da contorno accompagnate dal riso, patatine fritte e altre verdure. È molto diffuso il pikilia [ποικιλία], il piatto unico: un mix di mezedes, carni o pesci per una o due persone. È un'ottima soluzione per assaggiare più cose assieme. Il pasto termina con i dolci (glyka [γλυκά]), molto calorici perché come ingredienti non mancano quasi mai burro, miele, crema, sciroppi, frutta secca, pasta sfoglia, panna e tanto, tanto zucchero.
Le abitudini alimentari in Grecia sono molto simili a quelle italiane. L'atmosfera è sempre molto rilassata. Questo non significa che i greci siano pigri, anzi le attività lavorative che ruotano intorno alla ristorazione sono molto frenetiche: iniziano la mattina presto per terminare nel cuore della notte. Anche se i locali si riempiono intorno alle 14.00, è facile trovarli aperti dalle 12.00 alle 16.00. La sera, è possibile cenare già dalle 18.00 (per la presenza di turisti britannici), ma i locali si riempiono intorno alle 21.00. Chiudono molto tardi, perché la gente, soprattutto quella del posto, resta seduta al tavolo anche solo per chiacchierare o per ascoltare un po' di musica greca, spesso suonata dal vivo. Nel caso dovesse sopraggiungere un languorino notturno è facile, in un posto turistico, trovare un locale oppure un supermercato aperto per prendere qualcosa da mangiare. Nei luoghi dove impazza la vita notturna, i locali di ristorazione restano aperti anche fino all'alba.
Quando vi sarà consegnata la prima portata, di solito sentirete la frase: kalì orexi! È l'augurio di buon appetito. È buona cortesia rispondere efcharisto (grazie).
I migliori piatti della cucina greca
Segue la lista di alcuni dei migliori piatti greci. Se stai per trascorrere una vacanza in Grecia e nelle isole greche e sei interessato a conoscere oltre 100 piatti della della cucina greca con tutte le descrizioni approfondite, come vengono scritti nell'alfabeto greco e le traduzioni in inglese dei piatti a base di carne e di pesce puoi acquistare una delle guide delle isole greche nelle quali troverai tutto l'elenco e le descrizioni dei singoli piatti. Troverai anche tutti i migliori ristoranti e taverne di ogni isola dove gustare le ricette della cucina greca senza problemi per lo stomaco e per il portafoglio.Mezedes (Antipasti)
Choriatiki salata [Χωριάτικη σαλάτα] - Anche se il termine greco significa letteralmente insalata del villaggio, è celebre in tutto il mondo come insalata greca, è un piatto fresco con pomodori, cetrioli, peperoni verdi, cipolle, olive, sovrastati dalla feta (a volte appare sminuzzata con gli altri ingredienti), origano e olio d'oliva.Dakos [Δάκος] - Pane duro d'orzo con feta sbriciolata (raramente crema), pomodoro a cubetti, origano e olio d'oliva. Molto simili alle friselle (o freselle) molto diffuse nel sud d'Italia. Sono tradizionali di Creta.
Dolmades [Ντολμάδες] - È uno dei piatti più diffusi nell'area mediorientale, tra i popoli che hanno fatto parte o sono stati dominati dell'Impero Ottomano. Il termine dolmas (singolare di dolmades) deriva dal turco e significa ripieno. Sono, infatti, involtini di vite ripieni di riso, cipolla, menta, aneto e altre spezie. Può essere presente anche la carne macinata (me kima [με κιμά]). Nel caso vengano utilizzate foglie di cavolo anziché di vite, sono chiamate lahanodolmades [λαχανοντολμάδες]. Spesso vengono servite nell'avgolemono. Dolmadakia [ντολμαδάκια] significa piccoli dolmades.
Keftedes [Κεφτέδες] - Sono di carne fritte con formaggio, menta e spezie varie anche se spesso l'aspetto e la consistenza sono più simili alle frittelle. Quando l'ingrediente principale è diverso dalla carne, viene anteposto nel nome: ad esempio, melanzane (melitzano [μελιτσανο]), zucchine (kolokitho [κολοκυθo]), pollo (koto [koτo]), patate (patates [πατατες]), formaggio (tiro [τυρo]), porri (praso [πρασo]), pomodoro (domato [ντοματο] o psefto [ψευτο]).
Saganaki [Σαγανάκι] - Benché sia una delle specialità greche più conosciute al mondo, molti credono sia semplicemente formaggio fritto. Saganaki è il diminutivo di sagani, parola che deriva dal turco sahani, una particolare padella di rame utilizzata per la frittura. Quando nel menu è indicato solo saganaki si tratta di formaggio (tyri saganaki [τυρί σαγανάκι]) impanato con l'eventuale aggiunta, dopo la cottura, di ouzo, miele e/o succo di limone. La feta non è il formaggio più usato: spesso, infatti, viene evidenziato indicando feta saganaki. Si preferiscono formaggi morbidi che però non si sciolgono durante la frittura: kasseri (il più diffuso), graviera, kefalotyri, kefalograviera, halloumi, batzos e formaella. Se assieme al formaggio è presente un altro ingrediente, viene indicato il nome: ad esempio, i garides saganaki (gamberi), le midia saganaki (cozze), entrambi descritti in questo elenco.
Spanakopita [Σπανακόπιτα] - Fagottino di pasta fillo ripieno di spinaci, formaggio (di solito feta), cipolla e spezie varie. Ha la forma di fetta di torta se preparato in grandi vassoi oppure a forma di spirale (strifti [στριφτή]) se fatto a porzioni singole.
Taramosalata [Tαραμοσαλάτα] - Crema di colore rosa fatta con tarama [tαραμά], uova di pesce (merluzzo, carpa o simili) conservate in salamoia, mescolate con cipolle, succo di limone, aglio e olio d'oliva. Può essere preparata anche aggiungendo le patate (me patates [πατάτες]). Viene sempre sormontata da un'oliva e, a volte, impiattata con pomodori, cetrioli, cipolle e/o pesciolini.
Tiropita [Τυρόπιτα] - È il tortino rustico più conosciuto e diffuso in Grecia: pasta fillo o pasta sfoglia con formaggio, quasi sempre feta, e spezie varie. Possono essere utilizzati anche kefalotiri o kasseri. Proposti in fette di torta o fagottini triangolari, spesso piccoli e, perciò, chiamati tiropitakia [τυροπιτάκια].
Tzatziki [Tζατζίκι] - La salsa greca più famosa al mondo. Viene utilizzata in tutti i modi: come antipasto, come contorno ai piatti principali o come ingrediente di molti piatti tra cui il gyros pita. È fatta con yogurt, cetrioli, aglio, aneto, sale e olio d'oliva. A volte viene aggiunto anche un po' d'aceto.
Merides (Piatti Principali)
Garides Saganaki [Γαρίδες Σαγανάκι] - Gamberi al tegamino in salsa di pomodoro con feta e altro formaggio grattugiabile (spesso kefalograviera), peperoni, cipolla, aglio, prezzemolo, ouzo e spezie varie. È uno dei piatti a base di pesce più famosi della cucina greca. Vengono chiamati anche garides Mikrolimano [γαρίδες Μικρολίμανο] o garides Tourkolimano [γαρίδες Τουρκολίμανο]), poiché sono uno dei piatti più diffusi nel porticciolo del Pireo che porta questo nome.Gemista [Γεμιστά] - Pomodori e peperoni ripieni di riso, salsa di pomodoro, cipolle, spezie e aromi vari. Può essere presente anche la carne macinata (me kima [με κιμά]). A Creta sono soliti sostituire il riso con il bulgur (me pliguri [με πλιγούρι]), un frumento simile al couscous. In generale, gemista significa ripieno e può indicare diversi tipi di ortaggi: ad esempio, quando vengono utilizzati i funghi si chiamano manitaria gemista [μανιτάρια γεμιστά].
Giouvetsi [Γιουβέτσι] - Spezzatino di carne in salsa di pomodoro cucinato in un tegamino (gastra [γάστρα]) con rizoni [ριζόνι] (risoni, un tipo di pasta a forma di riso diffuso anche in Italia), cipolle, spezie varie e mizithra grattugiato. Altre versioni prevedono al posto dei risoni, il kritharaki [κριθαράκι] (orzo), le hilopites [χυλόπιτες] (pastina di forma quadrata) o altri tipi di pasta. La carne più utilizzata è quella di agnello (arni [αρνί]), ma si prepara anche con il pollo (kotopoulo [kοτόπουλο]) o con il manzo (moschari [μοσχάρι]). Si può trovare anche la versione di mare, con gamberi (garides [γαρίδες]).
Gyros Pita [Γύρος πίτα] - La pita è un pane di forma rotonda e schiacciata, ma più spessa, morbida e compatta della piadina romagnola o di quella utilizzata per il kebab. È cotta al forno senza alcun condimento e in seguito riscaldata su una piastra bagnata d'olio. La carne è di maiale anche ci sono varianti con pollo (chicken pita) e con spiedini di carne (souvlaki pita). È farcita con pomodoro, patatine e cipolle e salsa tzatziki. A volte è aggiunta un po' di paprika. Viene anche impiattato (gyros plate), con lo stesso contorno e in porzione abbondante.
Kleftiko [Κλέφτικο] - Indica un tipo di cottura della carne (di solito agnello, ma anche maiale o manzo), chiusa nella carta stagnola o da forno (ladokolla [λαδόκολλα]) assieme a peperoni, formaggio (kefalotiri o altro grattugiabile), patate, aglio, cipolle, origano, menta, alloro, senape e pepe. Con questa tecnica la carne si mantiene morbida e assorbe tutti gli aromi degli altri ingredienti.
Moussaka [Μουσακάς] - È il piatto greco più famoso al mondo. L'aspetto è molto simile alla parmigiana: melanzane, patate, carne macinata sono messe al forno e guarnite con uno spesso strato di besciamella gratinata. Si trova spesso anche in versione vegetariana.
Pastitsio [Παστίτσιο] - Il pasticcio italiano come lo fanno in Grecia: pasta al forno con carne macinata, formaggio e besciamella. Possono essere utilizzati maccheroni oppure spaghetti doppi.
Souvlaki [Σουβλάκι] - Spiedino farcito in modi diversi. Il più diffuso è di carne, alternato a qualche verdura grigliata. La carne può essere di agnello, di maiale e di pollo. Nelle zone di mare e sulle isole si può trovare anche di pesce. Viene impiattato oppure messo nella pita, sempre assieme a salsa tzatziki, patatine fritte e altri contorni. In tanti ristorani e fast food sono detti anche kalamaki [καλαμάκι].
Glyka (Dolci)
Bougatsa [Μπουγάτσα] - Dolce di pasta fillo ripiena di crema pasticciera consumato principalmente a colazione. Le migliori sono quelle di Salonicco, città da cui sembra provenire, e di Creta: da provare quella di Chania, dove prende il nome bougatsa Chanion [Χανιών]. Esiste anche una versione salata, preparata con carne macinata (me kima [με κιμά]) o formaggio (me tiri [με tυρί]) mizithra.Baklava [Μπακλαβά] - È uno dei dolci più famosi e diffusi dell'area mediorientale. L'origine è probabilmente turca. È fatta di pasta fillo ripiena di frutta secca tritata (mandorle, noci e/o pistacchi), cannella, burro e sciroppo di miele.
Ekmek Kataifi [Εκμέκ Kαταΐφι] - Composto da tre strati: pasta kataifi imbevuta di sciroppo, crema pasticciera e panna. Spesso viene ricoperto di gelato.
Galaktoboureko [Γαλακτομπούρεκο] - Dolci composto da strati di pasta fillo riempiti con crema pasticciera (insaporita con succo di limone e/o di arancia) e ricoperti di sciroppo di agrumi.
Giaourti [Γιαούρτι] - Lo yogurt greco è molto più denso di quello italiano, assomiglia infatti a un formaggio spalmabile. Ciò è dovuto al fatto che viene filtrato il siero acido durante la sua produzione, del tutto identica a quella dello yogurt normale. Può essere mangiato da solo (sketo [σκετο]) oppure servito ricoperto di miele e noccioline (me meli kai karydia [με μέλι και καρύδια]).
Kataifi [Kαταΐφι] - Un classico della tradizione dolciaria greca anche se diffusi in tutta l'area mediorientale. Sono dolcetti di pasta kataifi (impasto di acqua, farina sale e olio a forma di spaghetti dalla consistenza croccante) ripiena di noci, mandorle e miele, e bagnata con sciroppo di zucchero e burro.
Kourabiedes [Κουραμπιέδες] - Sono biscotti che nelle case non mancano mai durante il periodo natalizio anche si trovano in vendita tutto l'anno. Sono rotondi o di forma a mezzaluna. Hanno l'esterno duro e coperto da zucchero a velo; l'interno è friabile. Sono caratterizzati da un intenso sapore di mandorle e burro con un aroma d'agrumi.
Loukoumades [Λουκουμάδες] - Palline fritte (di rado ciambelle) imbevute di sciroppo di zucchero, ricoperte di miele. Si trovano anche ricoperte con cannella, sesamo e/o cioccolato.
Pasteli [Παστέλι] - Barrette dolci fatte con miele e sesamo. È uno degli snack più diffusi in Grecia e uno dei più antichi, tanto che Omero racconta di alcuni dolci molto simili. Si trova in bustine al supermercato o nei bar. Se ne trovano anche con altri ingredienti come frutta secca, arachidi e mandorle.




